FIABE SENZA PAROLE – Marina Carboni

Il 1 giugno alle ore 17.30 Divulgarti Consulting inaugura il suo nuovo spazio espositivo nel Cortile Maggiore di Palazzo Ducale a Genova con una personale dell’artista Marina Carboni.

Direzione artistica e curatela: Loredana Trestin Curatrice D’arte
Testo critico: Prof. Alfredo Pasolino, Critico dell’Arte internazionale
Assistente curatore: Cristina Bianchi
Grafica e web: Anna Maria Ferrari
Inaugurazione: Giovedì 1 giugno dalle ore 17:30 alle ore 19:00
Orario: dal lunedì al venerdì 14.30 18.30, il sabato su appuntamento, Loredana: 331 646 5774
Cristina: 347 455 9985
Location: Divulgarti Eventi al Ducale – Genova Palazzo Ducale, Cortile Maggiore Piazza Giacomo Matteotti, 9, 16123 Genova

INVITO | DEPLIANT

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MARINA CARBONI

“ Rapita da sovrapposizioni velate del colore mitico e dall’ascolto di auree solitudini dei ricordi di esordio, trascesi a squilli sonori di irruzione al sogno visionario ”

A  cura di  Alfredo  Pasolino

E’ davvero trascinante ( imperdibilmente rapinosa di soavi meraviglie del sogno mitico) questa carrellata di opere percorribili sulla filiera di graduale stesura gestuale e di sviluppo metafisico cronologico. Tono su tono per una sinfonia di stati d’animo di empatia intimista, per una creatività rapinosa da seguire con attenzione emotiva,  l’affioramento emulsivo subconscio richiamato in piani di meditazione Simbolista capace di accedere a sensazioni dell’immaginario curiosissimo, rivelando tratti di smagliante gestualità imparentabile ad una riaffiorante neo-rinascimentale pellicola degli archetipi profondi, della bellezza-verità. Un intrecciante transitivo percorso di trasparenze, fusioni alchemiche del sogno, di morfologie che tassellano velami criptici del Simbolo infeltriti di nebbia, di quella sua genovesità radicata dalla generosità dei suoi Appennini che incoronano le brume del primo mattino. Una felicità soporosa di richiami storici…, cari a un Piero della Francesca amalgamato ad altrettanta malinconia di un Van Dick, con l’apprensiva verbosa ritrosia gelosa della pittura di MARINA  CARBONI.

Riferimenti al reale che solo l’intuizione istintiva, per l’originale inedito, porta con sé fremiti di innamoramento per la luce dell’anima traduttrice di cangianti patinature a suggerire cromie liriche che ci paiono appena nate. Colori acrilici, richiamati dall’apnea del sogno visionario, cui si trovano a crescere delicatamente in stesura, dai ricordi di esordio agli squilli di irruzione nativa sonora baroccheggiante, per quel suo smottare e defogliarsi in superfici dipinte, pretestuose di essere indagate fino in fondo per accertare i momenti del suo processo galoppante, mai sedimentario .

ALFREDO   PASOLINO
Critico dell’Arte internazionale
Storico dell’Arte antica classicheggiante
Moderna e Contemporanea.

Marina Carboni – Cenni biografici

Marina Carboni nasce a Genova nel 1952. Si diploma al Liceo Artistico N. Barabino nel 1970 e, successivamente, frequenta i corsi dell’Accademia Ligustica di Belle Arti. Nel 2006 consegue un secondo diploma presso il Liceo Artistico Paul Klee indirizzo arti visive.
Inizia la sua ricerca pittorica negli anni ’60 dando così avvio all’attività espositiva.
Agli inizi degli anni Settanta entra a far parte del Gruppo Acquasola – un gruppo di pittori liguri che già dal 1954 si riuniva per uno scambio di opinioni e di esperienze in campo artistico – e partecipa a numerose mostre collettive e personali.
Per un lungo periodo non ha più esposto al pubblico senza però tralasciare la ricerca artistica indirizzata sia alla riflessione pittorica che alla decorazione di ambienti, alternata alla professione di disegnatrice architettonica e allo studio.
Da diversi anni ha ripreso la sua attività pubblica partecipando a mostre e concorsi nazionali e internazionali.

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