ARABESQUE – Personale di LAURA LONGHITANO RUFFILLI

Durata: Dal 17 al 31 maggio 2018
Inaugurazione: Inaugurazione 17 maggio alle ore 17.30
Direzione artistica e curatela: Loredana Trestin Curatrice D’arte
Assistente curatore: Cristina Bianchi
Grafica e web: Anna Maria Ferrari
Servizio fotografico: Gloria Ferrari
Orario: dal martedì al sabato dalle 14.30 alle 18.30, lunedì chiuso
Loredana: 331 646 5774, Cristina: 347 455 9985
Location: Divulgarti Eventi al Ducale – Genova Palazzo Ducale, Cortile Maggiore Piazza Giacomo Matteotti, 9, 16123 Genova

| DEPLIANT ARABESQUE | Invito ARABESQUE|

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Dire dell’arte di Laura Longhitano significa parlare innanzitutto della sua nobiltà d’animo con cui guarda il mondo in cui vive. Il suo dialogare ha quel dolce suono di gentildonna d’altri tempi per cui non ti stancheresti mai di ascoltarla come pure non staccheresti mai gli occhi dai suoi pastelli. Opere che alla prima lettura sembrano dipinti a olio, tale è l’abilità dell’artista da rendere ogni suo lavoro di alta validità esecutiva. Ma, al di là di ogni descrizione, nelle sue opere c’è quel “quid” che conquista l’osservatore incantandolo. Forse perché nei suoi quadri i soggetti dipinti assumono grande importanza per l’emotiva ispirazione in essi riposta. Sta di fatto che Laura Longhitano si rivela Artista dalla rara capacità di coinvolgimento fruitivo.

Anna Francesca Biondolillo

 

I pastelli di Laura Longhitano Ruffilli, allieva del maestro Aldo Fornoni, sono paesaggi, nature morte e ritratti che ben rappresentano l’arte del pastello soffice nella delicatezza del tocco e nelle trasparenze, come nella suggestiva intensità cromatica.
Le marine all’imbrunire, si caratterizzano per i sorprendenti contrasti di luminosità e di toni.
In una marina che ritrae alcuni “pescatori della battigia”, L’azzurro vellutato del mare ben si accorda con un cielo nuvoloso, in cui aperture di bianco e di azzurro conferiscono al paesaggio l’umbratile luminosità di un pomeriggio coperto.
Pregievole il paesaggio nevoso, in cui la gamma dei bianchi, dal candido al perlaceo, definiscono l’insieme, la profondità, le ombre prospettiche.
Nelle nature morte, la luce si espande dal centro, che è anche il punto focale dell’opera.
Si evidenzia l’uso virtuoso del colore della carta negli sfondi grigi, che valorizza, per contrasto, i colori della composizione.
Nella natura morta con frutta, la luce si irradia dall’ alto e si legge nel lucore riflettente della buccia della pera e nei chiari sfumati, che acquistano luminosità proprio dal contrasto con le ombre dello sfondo, accentuate da rapidi e leggerissimi tocchi di nero.
Rapidi passaggi di nero e qualche sfumatura di bianco,definiscono il tavolo su cui sono appoggiati un grande grappolo d’uva, una bottiglia d’acqua e una pesca; nella bottiglia, a forma d’ampolla, la luce si irradia in leggieri tocchi di bianco.
Eleganti quanto magistrali, i pastelli di Laura Longhitano Ruffilli si avvalgono di un’ottima tecnica e suggeriscono un’impressione immediata quanto evocativa.
Nel ritratto, l’artista esprime l’acutezza d’osservazione quanto la delicata sensibilità percettiva.
L’accuratezza della realizzazione e la ricerca delle potenzialità pittoriche del pastello soffice sono le caratteristiche tecniche leggibili ad un’attenta considerazione delle opere; l’effetto immediato che comunicano, è la gioia o la letizia di un momento di vita, come nei ritratti dei nipotini, delle figlie o nell’autoritratto dell’ artista.Il volto dell’anziano pescatore, che guarda stupito al di sopra degli occhiali da vista, è un esempio magistrale di lirico realismo: l’armonia cromatica dei colori caldi e vellutati e l’espressione attenta e vagamente sorpresa dello sguardo ne fanno rivivere con immediatezza lo stato d’animo del momento in cui è stato ritratto.
L’anima si legge nello sguardo e nell’espressività dei volti, lievemente soffusa in velature impalpabili e luminose.

Lia Briganti