IL DUALISMO E SIMBOLISMO NELL’ARTE – Personale di NAIDA MAIONE

Durata: Dal 1 giugno al 15 Giugno 2018
Inaugurazione: Inaugurazione 1 giugno alle ore 17.30
Direzione artistica e curatela: Loredana Trestin Curatrice D’arte
Assistente curatore: Cristina Bianchi
Grafica e web: Anna Maria Ferrari
Servizio fotografico: Gloria Ferrari
Orario: dal martedì al sabato dalle 14.30 alle 18.30, lunedì chiuso
Loredana: 331 646 5774, Cristina: 347 455 9985
Location: Divulgarti Eventi al Ducale – Genova Palazzo Ducale, Cortile Maggiore Piazza Giacomo Matteotti, 9, 16123 Genova

Depliant | Invito |

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Naida Maione nasce a Milano il 4 maggio 1979.
Si laurea in Psicologia nel 2003 presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore, i suoi studi (Epistemologia, Filosofia, Teologia e le materie scientifiche) influenzeranno concettualmente anche il suo percorso artistico.

Partendo dal presupposto che “i Quadri Astratti Senza Senso Sono Quadri Senza Senso” (2009) ha elaborato negli anni una sua particolare tecnica di lavorazione dell’acrilico unita alla costante ricerca di soluzioni nuove, alternative alla staticità della visione tradizionale della tela (“il Lungo Quadro Crepuscolare Angolare”, 2008).

“Naida Maione essenzializza la forma spogliandola del suo significato rappresentativo e rivestendola dell’aspetto enigmatico del simbolo. Il colore vivido, acceso, assume una decisa valenza comunicativa. Quella di Naida Maione è una struttura compositiva fatta di complessi contrasti ed equilibri dove il riferimento allo specifico perde consistenza per definire lo spazio in termini di pura emotività”, come lo strabordare del colore fuori dalla tela (serie Cornici “Violazioni del setting”, 2017).

La chiave di lettura per capire le sue opere è il concetto epistemologico di Riduzionismo, secondo il quale, nei differenti livelli di comprensione della materia, dall’infinitamente grande all’infinitamente piccolo (Universo a matrioska), atomo e universo subiscono le stesse leggi. Ad un livello intermedio l’uomo, prima inteso in senso intrapsichico e intimistico, poi inteso come genere umano e umanità intera (“Ground Zero“, 2009), anche nei suoi fenomeni di massa.

 

Gli elementi del reale, le Torri Gemelle, vengono ridotti alla loro forma essenziale.

La colata di colore fuori dalla tela,rappresenta il fallimento del Sogno Americano.

L’Ontogenesi come la Filogenesi (Husserl), l’atomo come l’Universo pulsante (“L’Universo è un Animale che Pulsa”, 2009).

La solitudine, di uno, di molti e di Dio stesso (“Solitudini”, 2012); Il fallimento, del singolo, dell’umanità o dei massimi Sistemi (“I mille significati di un uovo rotto”, 2017).
Una volta che l’uovo è rotto non si torna indietro…quest’opera pop parla di rotture, di declino e di perdita di generatività dei sistemi, dal sociale all’ individuale, in questa epoca buia.

Così il ricorrere dei pianeti, intesi come semplici pianeti ad un livello, come atomi nell’infinitamente piccolo o come differenti individualità che nella frenesia attuale si incontrano ma senza reale contatto.

Oltre al concetto di Polemos, (Eraclito) dal quale nasce il dinamismo e tensione della vita in continuo movimento e dialettica tra opposti: principio di morte (in definitiva teorizzato dalla Termodinamica) e pulsione di vita (Religione), una forza che crea ed una che distrugge, la tendenza all’Entropia dei Sistemi e dell’Universo contro ad esempio la tendenza all’omeostasi degli organismi o l’esistenza stessa della vita; Diavolo (dia + ballo) che divide e Dio che è simbolo (syn + ballo), Riduzionismo ed Emergentismo. Ognuno reciprocamente indispensabile.

Ordine e disordine sempre presenti, spesso divisi dalla linea dell’orizzonte: sopra l’ordine dei pianeti e di un acrilico che viene plasmato in forme pregnanti, sotto la vittoria della Fisica, i Sistemi che falliscono, la vita che si sfalda in una colata di colore.