The Other Me – Venezia
Dal 13 al 27 febbraio 2026
Inaugurazione: venerdì 13 febbraio ore 18 – In concomitanza con il Carnevale di Venezia
Sede espositiva: Palazzo Pisani Revedin, Centro Culturale Futures Arts Gallery, Calle San Paternian – San Marco 4013/A 30124 Venezia
Orario mostra: tutti i giorni eccetto il lunedì dalle ore 10.30 alle ore 13.30 e dalle ore 14.30 alle ore 18.30
Cura e direzione artistica: Loredana Trestin
Assistente curatore: Maria Cristina Bianchi
Responsabile organizzazione: Valentina Maggiolo
Segnalatori d’arte: Ludovica Dagna, Marta Zugarelli
Art direction e web: Anna Maria Ferrari, ARTEMISIAONLINE.EU
Social media manager: Anna Poddine
In collaborazione con: Palette Art Group
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Partecipano gli artisti:
Nezha Banjai-Duchan, Bee’s World, Katie Belle Garden, Agnaldo Burgos, Laura Buruiana, Maryam Byrami, Samaneh Ehsaninia, Elso, Robert Anthony Evangelista Again, Farzaneh Manzoori Niyan, Gergana Gadzheva, Rayehe Ghorbany, Sonia Golkar, Michal Hádlík, Briheda Haylock, Matteo Idini, Silvio Kempf, Christine Klenovec Fotografie, Ann Ladeel, Mohamed Lamine Sylla, Joyce Ling, Malémé, Marvincicode, Donya Moradi (Nirvana), Maryam Moradkhani, Nikikarra Fine Art, Nikoichi Tsuki, Roberta Olivotto, Tarja Onali, Maliheh Rahami, Enrique Sama, Mohamad Reza Shirzadian, Kamoy Smalling, Björk Snorradóttir, Tobias Springborn, Robert Swift, Livia Tiwari, Antoine Vander Auwera, Suzan Visio, JaSki Watkins, Diana Weil, David Whitfield, Ilona Wohlmutter, Gosia Wojas, Yuuki, Zaza Herzet.
Chi siamo quando non siamo osservati?
Qual è il volto che scegliamo di mostrare – e quale quello che nascondiamo?
“The Other Me” è una mostra che interroga l’identità attraverso il filtro del doppio, della trasformazione, della maschera.
Nel contesto suggestivo del Carnevale di Venezia – tempo sospeso tra realtà e finzione – l’artista è chiamato a confrontarsi con le molteplici versioni del sé.
Il carnevale diventa cornice e pretesto: la maschera, qui, non è solo oggetto, ma linguaggio.
È spazio simbolico di mutazione, travestimento, riscrittura.
“The Other Me” esplora ciò che ci abita in silenzio: l’altro io, il riflesso, l’ombra, la proiezione.
Quella parte di noi che emerge nel buio, o si manifesta sotto i riflettori.
Quella che si rivela nei sogni, nei corpi, nei gesti, nei ruoli che assumiamo e dismettiamo.
Loredana Trestin
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